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Intervista a Tommy Cherubini
martedì 03 settembre 2013 - 07:39
Articolo del Nuovo Quotidiano

RIMINI – Vincere una partita di playoff a Nettuno quando sono già passate le due di notte, è una di quelle esperienze che non si possono dimenticare. Di certo non se la scorderà Tommaso Cherubini, 23 anni il prossimo 9 novembre, rilievo vincente dei Pirati in una fondamentale gara2 allo “Steno Borghese”: “Questa partita fa il paio con quella di Barcellona contro i tedeschi – racconta “Tommy” -  due gare molto intense in cui sono riuscito a lanciare bene. Soprattutto sabato notte a Nettuno non era facile, con i tifosi tirrenici che si fanno sentire e spesso fanno la differenza”. Corradini che scende presto, la partita che va agli extra-inning, Cherubini si aspettava di salire sul monte: “Mi stavo già scaldando in bull-pen con Cit, a dire il vero non vedevo l’ora di andare in campo. In certe situazioni l’unica è volersi far dare la pallina in mano e andare per vincere la partita. Solo con questa mentalità se ne esce e per fortuna è andata bene”. Tre riprese mozzafiato, dal 10° al 12° inning, con occasioni da entrambe le parti fino alla valida risolutiva di Santora: “La partita ha vissuto diverse fasi fondamentali. Per noi lo è stato il fuoricampo di Romero che al 7° ci ha ridato la parità, poi le 4 riprese perfette di Patrone sul monte ci hanno mantenuto in partita. Per quanto mi riguarda, il passaggio decisivo è stato all’11° sulla battuta di Morville con l’uomo in terza. Era una velenosissima e devo ringraziare Di Fabio per aver fatto un grande out, sennò quello era il punto della vittoria per Nettuno. Prima i due “k” al 10° (Paoletti e Mercuri, ndr) e infine i 3 out del 12°, i più belli della mia carriera”. E’ stata la vittoria del gruppo: “Capita che qualche compagno sia in serata no, a me era successo proprio a Nettuno in regular-season. In questi casi c’è la squadra che ti aiuta, facendo punti in attacco oppure con una giocata difensiva. Solo così si ottengono i risultati”.

Ma guai a pensare che sia finita: “Specialmente contro il Nettuno che non muore mai. Abbiamo un buon vantaggio ma in gara3 dovremo giocare come nello scorso week-end. Rivincita scudetto? Sarebbe bello, ora però pensiamo a venerdì, out dopo out”.

 

Cristiano Cerbara


Foto: Lauro Bassani - PhotoBass
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