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L'intervista al Pres.Zangheri
venerdì 11 novembre 2016 - 07:27
Articolo del Corriere di Rimini

RIMINI. «Basta, mollo tutto, quello che ho visto a Bologna è troppo». Lo disse Rino Zangheri un’ottantina di giorni fa all’indomani della finale scudetto nella piscina del Gianni Falchi. Una conclusione farsesca di un campionato già balbettante con appena sette squadre ai nastri di partenza.
«Ero arrabbiato, tanto, ma soprattutto deluso. Perchè una società fa tanti sacrifici, un presidente ci mette energie, passione, denaro, poi vede sfumare tutto in un paio d’ore perchè un arbitro si assume una responsabilità che non doveva assumersi e lo fa in modo totalmente sbagliato. Avevo pensato di lasciare il baseball, ripartendo dalla serie A Federale o mollare realmente tutto. Però ho avuto attestati di stima in questo periodo, gente che mi ha incitato a continuare e dopo oltre 40 anni di baseball, cioè una parte della mia vita, non me la sono sentita di finire così, con la pioggia di Bologna come ultimo atto della mia presidenza. L’avrei visto come un fallimento. E così ho deciso di ripartire, per vincere, come sempre».
Le tante partenze nel roster dei Pirati portano a un’inevitabile rivoluzione, in attesa del nuovo manager (Jairo Ramos è il favorito ma ancora tentenna). Sul monte saranno confermati Hernandez, Escalona, Teran, Richetti, ci sarà Di Raffaele, è incerto Corradini e arriverà un altro pitcher straniero che potrebbe essere un volto già noto ai tifosi italiani. Dietro al piatto i confermati Bertagnon e Giovannini, oltre al possibile arrivo di Deotto. Diamante completo con Malengo in prima, Zappone e il rientrante Noguera ad alternarsi in seconda, Di Fabio in terza e Infante interbase. In campo esterno l’altro nuovo arrivo Garbella, un punto interrogativo su Celli (o firma a Taiwan o giocherà a Rimini) e due stranieri che per dirla alla Zangheri «dovranno essere molto forti con la mazza». A questo proposito, a che punto è l’affare Romero? «Ci sentiamo spesso, non ha ancora firmato il rinnovo in Messico e vorrebbe tornare a Rimini».
Intanto il “Pres” si gode il primo colpo di mercato. «Infante lo considero un grande acquisto, ha dimostrato di avere tanta voglia di cominciare una nuova avventura. E ha capito che qui a Rimini si gioca per vincere».
In conclusione una battuta sulle prossime elezioni federali. «Non mi chiedete chi voterò perchè non lo so ancora. Sicuramente la gestione Fraccari ha avuto i suoi alti e bassi: è partita bene, poi quando il presidente ha cominciato a pensare a livello internazionale, staccandosi dal baseball italiano, la situazione è peggiorata. Ma non le ho mandate a dire nè a Fraccari nè tantomeno a Fochi che era presente quella sera a Bologna».

 
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