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Ciga due volte nella storia
mercoledì 13 dicembre 2017 - 16:42
Articolo di Cristiano Cerbara

 

L’ultimo manager dell’era Zangheri, con tanto di scudetto a questo punto doppiamente storico, nonché il primo manager della nuova gestione Pillisio. E’ Paolo Ceccaroli il simbolo della continuità nell’inverno più “sconvolgente” da 45 anni a questa parte sulle rive del Marecchia. E con il grande Ciga abbiamo voluto fare una chiacchierata panoramica su quanto sta succedendo ai Pirati e su quello che potrebbe succedere in una stagione 2018 che già si preannuncia parecchio movimentata.
“In questi giorni stiamo parlando della società e della squadra ma ancora è inverno e finchè non si comincia ad andare in campo faccio fatica a entrare pienamente nella parte. Di sicuro mi ha fatto molto piacere contribuire a far chiudere nel migliore dei modi l’epopea di Rino Zangheri, direi la degna conclusione di 45 anni costellati da grandi successi. E’ stata una grande soddisfazione per me e per i ragazzi, questo non lo posso nascondere, ma ancora di più per aver dato una grossa soddisfazione a Rino. E’ vero, io sono stato fuori per molti anni tra Parma e Collecchio, però è una sensazione strana pensare a un Rimini Baseball senza Zangheri. Allo stesso tempo però, c’è la consapevolezza di aver trovato un grande personaggio come Simone Pillisio, in grado di portare avanti quanto fatto da Rino per oltre 40 anni”.
Il cantiere squadra è aperto, diversi giocatori sono già virtualmente arrivati e parecchi altri ne arriveranno. Ciò significa che purtroppo, per varie ragioni, altrettanti ragazzi che hanno contribuito a vincere il tricolore numero 13, non indosseranno più la casacca neroarancione. E il primo pensiero va logicamente all’ex capitano Ricky Bertagnon: “L’aveva detto fin da subito che il 2017 sarebbe stato il suo ultimo anno da giocatore. In cuor mio speravo che la  vittoria dello scudetto lo potesse aiutare a cambiare idea ma rispetto in pieno la sua decisione. Ha detto cose importanti, quando andare al campo diventa un problema vuol dire che è arrivato davvero il momento di smettere. Mi sarebbe piaciuto se Ricky ci avesse potuto dare ancora una mano, magari vedremo più avanti a livello di staff tecnico, sempre se lo vorrà”.
E poi Daniele Malengo, un altro protagonista dello scudo: “E’ stato per me una piacevole sorpresa perché lo conoscevo poco come giocatore, anche se in passato aveva già vinto lo scudetto a Bologna. A parte le indiscutibili doti tecniche, di Malengo ricorderò sempre il suo essere professionista serio, sempre utile alla squadra non solo sul campo ma anche perché aveva sempre un sorriso e una battuta di conforto per tutti i compagni. Vorrei anche fare il mio in bocca al lupo a Luca Di Raffaele che andrà a giocare a Imola in A Federale e sono convinto che sia un bene per lui. Andrà a tirare le sue 60/70 riprese in un campionato competitivo e sarà sicuramente un’esperienza importante per la sua crescita”.
Lasciando in stand-by posizioni non ancora definite al 100% come quelle di Carlos Infante e Willy Vasquez, tanto per fare due nomi, Ciga aspetta invece una risposta positiva da Federico Celli, attualmente negli States: “Da parte mia mi auguro vivamente che Celli possa far parte della squadra anche l’anno prossimo. Sia perché è un giocatore molto forte, uno che sa essere decisivo in un team che punta in alto, e poi perché è importante che il tasso di riminesità della squadra non scenda troppo. E avere uno come lui che abita a 500 metri dallo stadio, come era per me e per Elio Gambuti, è una cosa molto positiva”.
Uno sguardo veloce ai primi nuovi arrivati: “Angulo lo conosciamo bene visto che l’anno scorso ci ha massacrato ogni volta che lo abbiamo incontrato. E’ veramente un grande acquisto, solido in difesa e potente con la mazza. E poi oltre a essere risultato il miglior battitore del campionato, Angulo è un veterano, uno che sa stare in campo. La cosa sorprendente è che non abbia un pedigree così importante ma, fatte le debite proporzioni, è un po’ come Chris Colabello, che fin da giovane aveva dimostrato grandi potenzialità e poi è riuscito solo in parte ad arrivare. Credo che gli scout italiani si siano fatti sfuggire troppo a lungo un giocatore come Angulo, bravissimo quindi Pillisio a portarlo l’anno scorso a Novara, ancora più bravo a portarlo adesso con noi a Rimini”.
E da buon lanciatore, Ceccaroli ha subito gradito anche l’annuncio in diretta (sabato mattina a Riminiterme) di Kevin Kelly: “Bella dritta e ottimo slider, tipico lanciatore olandese di alta qualità. E poi con il suo ingaggio abbiamo nello stesso tempo tolto un pitcher di livello al Neptunus Rotterdam, prossimo nostro avversario in Coppa dei Campioni. Anche se immagino si siano già mossi per sostituirlo degnamente. Ustariz è un battitore molto potente che sa disimpegnarsi, oltre che in prima, anche in terza e all’esterno, mentre Lewellyn è un gran catcher. Ovviamente aspettiamo di vederli tutti una volta che saranno qui”.
Ciga ha toccato l’argomento Coppa, quel trofeo che in maniera spesso beffarda si diverte a sfuggire dalle mani dei Pirati da ben 28 anni. E’ questo il primo obiettivo per il 2018? La teoria di Ceccaroli è molto interessante: “C’ero ancora io a giocare quando l’abbiamo vinta per l’ultima volta a Barcellona, è chiaro che sarebbe importante riportare questo trofeo a Rimini. Però Coppa e Campionato io li metto sullo stesso piano. Perché se anche vinci la Coppa, che si gioca a giugno, ma poi non vinci il campionato, che è la competizione che chiude la stagione, significa finire male la stagione stessa e non va bene. Di certo a livello temporale la Coppa è quella che si gioca per prima e quindi cercheremo di farci trovare pronti, pur sapendo che ormai è sempre più difficile vista la grande crescita delle squadre olandesi. Ora come ora Rotterdam e Amsterdam sono dei rulli compressori e poi anche le tedesche non scherzano affatto”.
Ultimo sguardo sul futuro in ottica campionato. Al 13 dicembre ancora non si sa quante e quali squadre parteciperanno all’IBL 2018, ma già adesso si può capire qualcosa: “Parma si è rinforzata parecchio e penso proprio che sarà della partita. Bologna e San Marino si stanno attrezzando per essere competitive come sempre e poi vedremo l’incognita Nettuno, se sarà una squadra unica e con quali ambizioni. In ogni caso con le nuove regole sarà un campionato tutto da scoprire”.
Così come da scoprire saranno i colpi di mercato dei Pirati di qui a primavera. E di certo non ci annoieremo!

 

c.c.

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